Maccheroncini al torchio con zucca, salsiccia e pecorino

Li sentite gli schiamazzi? Le sonore risate, i mugolii di soddisfazione e il tintinnio delle posate? No? Epperforza, non avete ancora preparato questo piatto che coniuga alla perfezione il dolce della zucca, la sapidità della salsiccia, l’intensità del pecorino, l’aroma del rosmarino e il profumo pungente dell’aceto balsamico. Questi ingredienti che si richiamano l’un l’altro tra assonanze e contrappunti di sapore, si attraggono irrimediabilmente come la chiappa brama lo schiaffo a mano aperta.

Questo condimento può servire anche per realizzare un ottimo risotto, a patto che venga mantecato secondo le regole dell’arte.

Una variante interessante si può ottenere sostituendo la salsiccia con le vongole fatte aprire a parte (come nella ricetta delle linguine alle vongole) evitando poi di cospargere il piatto con il pecorino, oppure (per una versione vegetariana), con i funghi, meglio se porcini.

Il piatto richiede maccheroncini freschi all’uovo, che potete trovare nel banco frigo del supermercato, ma se volete strabiliare i vostri commensali dovreste prepararli voi stessi con l’ausilio di un torchio da pasta. Se non l’avete PENTITEVI! e ripensate ai regali inutili che avete chiesto nella letterina al Prodigioso Spaghetto Volante! Magari siete lì a giocare con la vostra xbox fiammante sul televisore nuovo, spiaggiati sul divano appena comprato con indosso le pantofole a forma di Millennium Falcon: tutte cose frivole rispetto a una buona sciabola da arrembaggio, un uncino e, ovviamente, un torchio per la pasta. Uno manuale da poche decine di euro è più che sufficiente per trasformarvi in pastafariani devoti e fare una magnifica figura anche se non sapete tenere in mano un mattarello.

Ingredienti per due persone:

Per i maccheroncini all’uovo:

200 gr di farina 00

2 uova

Per il condimento:

400 gr di salsiccia

200 gr di zucca

1 rametto di Rosmarino (più due piccoli da usare come decorazione)

1 bicchiere di vino bianco

Abbondante pecorino stagionato (toscano o sardo) grattugiato

Qualche goccia di aceto balsamico (facoltativo)

Tagliate il budello della salsiccia ed estraetene l’impasto che metterete in una larga padella a fuoco moderato. Assicuratevi di sgranare molto bene la carne durante la cottura, in modo che si possa rosolare uniformemente.

Fate abbrustolire la carne senza bruciarla, mescolando accuratamente prima di aggiungere la zucca che avrete privato della buccia e tagliato a cubetti di poco meno di un centimetro di lato.

Saltate il condimento in padella e aggiungete un bicchiere di vino bianco alzando la fiamma per farlo evaporare. Quando il liquido si sarà ridotto, coprite e fate stufare per 5/10 minuti, in modo che la zucca diventi tenera senza spappolarsi. Se ce ne fosse bisogno, aggiungete un goccio d’acqua.

A termine cottura tritate finemente a lama di coltello le foglie di rosmarino e cospargetele sul condimento.

Per fare i maccheroncini dovete procedere con il classico impasto per la pasta all’uovo, avendo l’accortezza di tirarlo piuttosto duro. Rompete le uova al centro della fontana di farina e intridetele con una forchetta fino a che l’impasto non risulterà più liquido e passate a lavorarlo, prima con le punta delle dita, poi con il palmo della mano.

Una volta che la palla risulta liscia ed elastica, avvolgetela nella pellicola trasparente e fatela riposare in frigorifero almeno mezz’ora.

Introducete un pugno di impasto alla volta nella bocca del torchio esercitando una costante pressione con la mano o con un pestello e iniziate a girare la manovella fino a che non spunteranno i maccheroni dalla trafila. Tagliateli accuratamente con in coltellino affilato e disponeteli su una spianatoia infarinata, separando delicatamente quelli che si sono appiccicati insieme. Lasciateli sotto un telo in attesa della cottura in modo che non si secchino.

Lessateli in abbondante acqua salata per circa 3/4 minuti da quando salgono in superficie e scolateli aiutandovi con un sacro copricapo. Gettate i maccheroncini nella padella con il condimento caldo e fateli saltare a fuoco alto prima di impiattarli. Al momento di servirli, cospargeteli di abbondante pecorino grattugiato al momento e qualche goccia di aceto balsamico.

A proposito di questo ultimo passaggio, ricordatevi che esistono vari tipi di aceto balsamico e qui ci riferiamo a quello tradizionale, che non si adopera per condire l’insalata (a meno che non siate invitati a cena da un cardinale della concorrenza) ma solo a gocce, classicamente per profumare le scaglie di Parmigiano Reggiano. Se non lo avete, procuratevelo o saltate questo passaggio.

Decorate il piatto con un rametto di rosmarino, perché se lo merita, e servite ai lieti commensali.